Crescere con i libri fa bene alla salute

Pubblicato da Rosa Carnevale 22 novembre 2017
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Photo: littlebabygarvin.blogspot.com
Leggere il romanzo giusto al momento giusto può aiutare a vedere la propria vita con occhi diversi. Vale per i grandi ma anche per i bambini. E se c’è un libro per ogni età, è vero anche che c’è un libro adatto ad ogni difficoltà e problema. Anche i libri per bambini infatti riescono ad affrontare problemi complessi ed emozioni profonde e spesso possono traghettare i piccoli oltre le loro paure.
 
Dalla rivalità tra fratelli al bullismo nelle scuole, passando per la difficoltà di affrontare un trasloco o i litigi con i genitori, senza dimenticare i primi amori: c’è un titolo giusto per ogni situazione e per ogni categoria di lettore. Vi sono occasioni in cui non esiste rimedio più efficace di leggere un bel libro. Forse perché il modo migliore per aiutare i bambini e i ragazzi a superare un momento difficile è invitarli a scoprire una storia che parli proprio di loro.
 
Da poco in libreria per Sellerio, ecco il volume che può aiutarci nella ricerca del libro giusto: Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici (Sellerio). Ella Berthoud e Susan Elderkin, le due biblioterapiste inglesi autrici del volume, si sono incontrate da studentesse di letteratura inglese all’università di Cambridge, dove si prestavano romanzi a vicenda quando avevano bisogno di tirarsi un po’ su. Ella è poi diventata pittrice e insegnante d’arte, Susan ha iniziato a scrivere romanzi. Nel 2008 hanno fondato un servizio di biblioterapia con la School of Life di Londra, e da allora hanno continuato a prescrivere libri, di persona o virtualmente, a pazienti di tutto il mondo.
 
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Nel 2013 è uscito il loro Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (Sellerio): un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro la cui versione italiana è già diventata molto popolare. Adesso è il turno dei lettori più piccoli. “Crescere con i libri”, è il prontuario di rimedi letterari questa volta dedicato alle fasce d’età di bambini e ragazzi. Ma anche questo volume si rivolge agli adulti, quelli che si ritrovano nell’invidiabile posizione di dover scegliere dei libri per bambini: genitori, nonne, amici, insegnanti ecc.
 
È organizzato come un vero e proprio dizionario medico. Si cerca il “disturbo” (noia, brufoli o non voler andare a letto) e si trova la cura sotto forma di una storia, o magari più d’una. Ormai l’efficacia della biblioterapia è infatti provata. Sono molti gli studi che ne attestano la validità nel trattamento di vari disturbi psichici dell’età adulta ma anche evolutiva in termini di auto-aiuto, crescita personale e risoluzione di alcuni problemi. Ancora la sua diffusione riguarda prettamente gli Stati Uniti e il mondo anglosassone ma un’eco sempre più forte sembra arrivare anche da noi.
 
La lettura terapeutica può essere intrapresa anche come forma di prevenzione fin da piccoli. I bambini che leggono hanno una mente più plastica e dinamica, guardano dentro se stessi, sanno riconoscere i problemi ed eventualmente chiedere aiuto, riescono ad essere più empatici con il prossimo. Per questo, libro alla mano, è bene iniziare dalla “A” e non perdersi neanche un consiglio.
 
La prima scoperta è la voce “Abbracciare, difficoltà ad”. Un disturbo assai più diffuso di quanto si immagini. Un abbraccio è la forma più elementare e intensa di comunicazione tra gli esseri umani. Eppure, chi ci insegna ad abbracciare? Bisognerebbe introdurre una vera e propria materia a scuola - consigliano le autrici - che ripristinasse gli abbracci come argomento di studio, insegnasse i movimenti precisi e gli infiniti benefici di una stretta tra amici o parenti. Ecco allora il primo libro terapeutico da leggere: L’Abbraccio di David Grossman (Mondadori). Poche pagine che raccontano la magia contenuta in un abbraccio tra madre e figlio, capace di sconfiggere la solitudine e rivelare il potere dell’amore.
 
Si continua poi con Adolescenza (fondamentale la lettura di Agostino di Alberto Moravia), Adozione, diventare Adulti, disturbi dell’Alimentazione, Amici (per chi ha difficoltà nel fare amicizie si consiglia la lettura di “Goodbye Berlin” di Wolfgang Herrndorf), Animali (alla voce “Animali, essere cattivi con” ecco un romanzo di Roal Dahl, James e la Pesca gigante), Annoiarsi. Qui, per chi soffre di tedio, si consiglia di partire per un viaggio immaginario con la splendida trilogia illustrata di Aaron Becker edita per Feltrinelli (Viaggio, Scoperta, Ritorno).
 
Un ottimo consiglio per curare la noia con scenari fantastici disegnati ad acquerello e privi di accompagnamento testuale, ideale per stimolare i bambini all’esplorazione dei propri panorami interiori. Per ogni lettura la strada è lunga e lastricata di utili consigli e nel volume compaiono libri di ogni genere. Dal best seller Harry Potter e la Pietra filosofale al libro Cuore di Edmondo de Amicis, insieme ai classici per l’infanzia di Judith Kerr.
 
Per l’edizione italiana, inoltre, il curatore Fabio Stassi non ha dimenticato di inserire alcuni dei libri fondamentali dedicati ai bambini di autori italiani (da Beatrice Alemagna a Leo Lionni). Come era già accaduto per l’uscita di Curarsi con i libri, anche in questa occasione Sellerio ha chiesto ai librai italiani di arricchire il volume con nuovi suggerimenti. Dopotutto sono loro i veri “farmacisti letterari” che ci stanno accanto nella scelta della cura giornaliera da assumere. Ognuno ha suggerito una medicina adatta a bambini di diverse età e la lista la potete trovare sul sito della casa editrice.
 
Spesso la terapia migliore è proprio a portata di mano, sullo scaffale delle nostre librerie.
 
 
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Commenti (1)

E se invece fosse proprio per colpa di articoli come questo, che la gente non legge? Per come dipingiamo i libri? Perché li dipingiamo come una medicina? "Apri la bocca... Aaaaaahm!" "Fa schifo, lo so. Leggere fa schifo, ma ti fa taaaaanto bene" Forse è il caso di finirla con l'atteggiamento moraleggante, e cominciare a spacciare i libri per quello che sono: un piacere. E piuttosto che non leggere, benvengano anche i bestselleroni trash. Tanto quando a uno piace un libro, prima o poi ne leggerà un altro. Ma deve piacergli sul serio. E deve piacere a lui, non a noi.
Wallace Lee November 26, 2017

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