Il thriller? Lo scrivono meglio le donne

Pubblicato da Kobo 04 luglio 2017
Karin Slaughter

“Non dico che gli uomini non sappiano scrivere bene i thriller ma probabilmente non si pongono le stesse domande che per sua natura una donna si pone. Per esempio: mi trovo in un parcheggio la sera e sento un rumore, che cosa sta succedendo? E in che misura gli sconosciuti possono essere pericolosi per la mia incolumità? Penso, insomma, che le donne siano più inclini a porsi questo tipo di problemi. Quando è stato pubblicato il mio primo romanzo (La morte è cieca - NdR) mi trovavo in una conferenza a Vienna. C’erano tanti scrittori e tante donne. Si è avvicinato un uomo di una certa età e mi ha detto: ‘trovo demoralizzante pensare che alle scrittrici di genere venga data tutta questa attenzione’. Io gli ho risposto: ‘avete avuto 2000 anni di tempo, ora dovrete concederci qualche anno prima di provare a rimetterci nell’angolino.”

Anche in pubblico, e non solo quando scrive, Karin Slaughter sa come mantenere l’attenzione di chi l’ascolta. A Milano, durante l’incontro con il pubblico italiano in occasione della nuova pubblicazione del suo primo romanzo, appare tranquilla e sicura di sé. Difficile mettere in difficoltà un’autrice che, ad oggi, è stata tradotta in 36 lingue e ha venduto oltre 35 milioni di copie in tutto il mondo. 

Slaughter è di ritorno da un intenso tour in Europa per incontrare i suoi lettori e svelare i segreti dei suoi thriller. È stata in Olanda, Belgio, Germania, fino ad arrivare in Italia. Ad Amsterdam, grazie all’organizzazione di HarperCollins Italia e HarperCollins Nordic, ha incontrato i migliori blogger di thriller durante un esclusivo thriller bloggers meeting. Un’occasione unica, durante la quale ha raccontato i suoi segreti di autrice. Ve ne riveliamo uno: per anni ha collaborato con il Georgia Bureau of Investigation, confrontandosi con agenti e medici legali, scoprendo così il metodo di indagine della polizia. 

Grazie alla celebre serie che ha per protagonista Will Trent, di cui Scia di sangue è l’attesissimo ritorno, è nota ormai in tutto il mondo come “la regina del crime”. Tanto che il collega Michael Connelly, con cavalleresca umiltà, ammette: “Non ha rivali.”

 

 

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