La lettera di Elisabet Benavent alle lettrici italiane

Pubblicato da Elisabet Benavent 15 maggio 2017
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Valeria ha ventisette anni e vive a Madrid, ha lasciato un lavoro d'ufficio per dedicarsi alla scrittura di romanzi d'amore e il suo libro d'esordio è stato un successo. Adesso è alle prese con la stesura del secondo, ma è in difficoltà. E poi è sposata con Adrián, di cui si è innamorata quando era ancora ragazzina e con il quale ha un ménage forse fin troppo adulto...

Così ha inizio la saga di Valeria, raccontata da Elisabet Benavent. I suoi romanzi, ad oggi quattordici, hanno venduto in Spagna un milione di copie ed Elísabet Benavent è diventata in pochi anni una delle voci più amate dal pubblico femminile. Presentiamo qui in esclusiva la lettera che la scrittrice ha voluto indirizzare alle sue lettrici italiane.

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Querida lectora italiana,

Cara lettrice italiana,

Prima di ogni altra cosa vorrei ringraziarti per l’opportunità che mi offri, quella di entrare, insieme a Valeria e alle sue amiche, nella tua vita. Ti ringrazio per le confidenze, e per le ore che mi dedichi. Devo ammettere che mi piacerebbe strapparti quanti più sorrisi possibile, tante risate e anche qualche sospiro. È di questa energia che si alimentano i miei personaggi, e ad ogni emozione che ti suscitano acquistano un soffio di vita e si fanno più reali.

Vorrei anche raccontarti una breve storia. Parla di una ragazza che aveva il sogno di scrivere. Teneva nascosti dentro il computer alcuni progetti, vi dedicava ogni minuto libero e buona parte delle sue energie. Eppure quella ragazza era sicura che certi sogni non possono realizzarsi. La paura di provarci è già un fallimento, perché se non te ne liberi non trovi la forza di lottare. Fu così che, intimorita ma anche speranzosa, decise di pubblicare il suo primo romanzo, incoraggiata dagli amici, su una piattaforma digitale. Quattro mesi dopo firmava un contratto editoriale e quattro anni più tardi realizzava il suo sogno: vedere quei personaggi parlare in lingue diverse, calcare le strade di altre città con le loro scarpe col tacco.

Quella ragazza sono io. E tu, proprio tu che stai leggendo, sei l’artefice della magia che ha messo in moto gli ingranaggi del mio sogno di un tempo, sei tu a darmi l’opportunità di crederci ancora.

Ho scritto di Valeria per non annoiare troppo le mie amiche. Mi ero appena trasferita nella capitale, avevo lasciato la mia città natale e la mia famiglia, e mi lanciavo nelle nostre cene del venerdì, il nostro nascondiglio in quel piccolo ristorante e le confessioni con un bicchiere di vino in mano (e ovviamente i tacchi alti ai piedi). Così ho preso queste amiche, i nostri sogni, le inquietudini, i luoghi e le conversazioni e le ho mescolate fino a trasformarle in una storia: quella che stai per leggere. Insomma, quello che trovi nei miei libri non è tutta finzione, ma non è nemmeno la realtà vera e propria: c’è dentro quello che volevamo diventare, quello che siamo state e quello che saremo.

Allora GRAZIE, in lettere maiuscole. Per la fiducia, per dare ascolto alla storia delle quattro amiche che abitano questo libro e per il tempo che mi dedicate. E un grazie a chi al sogno di scrivere ha messo le ali, così che le parole potessero volare e arrivare fino alle vostre mani.

Con tutto il mio affetto,

Elisabet Benavent

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Benavent, Elsabet (c) Paco Navarro .

Elísabet Benavent è nata a Valencia nel 1984. Ha esordito con Nei panni di Valeria autopubblicandosi, una scommessa vinta per conquistare una vita diversa da quella stressante e ripetitiva del lavoro d¹ufficio. I suoi romanzi, ad oggi quattordici, hanno venduto in Spagna un milione di copie ed Elísabet Benavent è diventata in pochi anni una delle voci più amate dal pubblico femminile.

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